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                             AGGIORNAMENTI ANNO 2025 E SEGUENTI

 

Riprendo, dopo quasi due anni, gli interventi nel blog, per approfondire ulteriormente i temi trattati e per aggiornare le mie esperienze in merito al percorso evolutivo dell'io cosciente. Per eventuali commenti, potete inviare un'email a info@vitaumana.it

 

 

   L'INFORMAZIONE E LE PROPRIETÀ EMERGENTI (ottobre 2025)

Il concetto di cambiamento e quello di proprietà emergente(dopo alcune considerazioni preliminari in merito ai cambiamenti che si verificano e che possono essere registrati all'interno di uno spazio predefinito tra un tempo A ed un tempo B successivo ad A, si definiscono le proprietà emergenti che via via si manifestano nel tempo come conseguenza delle interazioni sempre più complesse tra le sostanze e le energie già presenti all'interno di un sistema, così come vengono elaborate ed interpretate dall'attività cosciente ed intelligente della mente umana)

Il tempo, la coscienza e la conoscenza umana(nel caso sia vera l'ipotesi interpretativa per cui la coscienza, l'intelletto e l'intento umano sono proprietà emergenti di un unico processo creativo che, nel suo sviluppo evolutivo, cerca di conoscersi mediante il fluire del tempo, dobbiamo constatare che l'umanità è ancora nelle fasi iniziali di tale evoluzione, che non si svolge in modo armonioso e progressivo; non si può escludere che gli eventi che riscontriamo in questo mondo plasmato dagli esseri umani, e gli effetti che ne conseguono, siano determinati dall'interazione tra due diverse forme di energia creatrice, che si manifestano e si impongono alla nostra coscienza tramite le dinamiche bipolari della psiche umana)

L'esistenza ed il ruolo dell'io cosciente(ogni io cosciente dà il proprio contributo – minimo o grande, positivo o negativo che sia – alla storia dell'umanità, ed in questo consiste il suo ruolo sociale, la cui durata è tuttavia pur sempre limitata dalla vita dell'organismo a cui esso è vincolato; quanto al proprio destino una volta che il suo organismo sia definitivamente morto, l'io cosciente non ha certezze, ma eventualmente speranze, timori, o forme di convinzione fideistica; in epoca recente si è affermata su vasta scala anche la convinzione che con la morte dell'organismo l'io cosciente cessi completamente di esistere; coloro che sono interessati a raccogliere informazioni sull'eventuale continuazione dell'esistenza dell'io cosciente dopo la morte dell'organismo si dedicano allo studio dei fenomeni e delle comunicazione medianiche e degli stati di coscienza non ordinari come le NDE)

L'io cosciente come proprietà emergente(quando l'io cosciente comincia a riconoscere ed a comprendere se stesso come proprietà emergente del processo creativo che ha determinato l'evoluzione della vita organica sul nostro pianeta, si interroga anche sul proprio ruolo nel partecipare all'interpretazione ed alla prosecuzione di tale processo mediante le risorse creative della mente di cui è dotato; sebbene questa funzione venga svolta ancor oggi prevalentemente sotto la direzione della psiche umana, l'io cosciente può sentire in modo più o meno chiaro l'influenza di una forma di energia da cui si sente attratto, certamente diversa da quella bipolare e spesso conflittuale della psiche; l'io può percepire la presenza di quest'energia in tutta l'immensità dell'universo, laddove l'energia della psiche umana gli sembra confinata – per quanto gli è dato di sapere – al solo pianeta su cui vive il suo organismo)

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   I LIBRI E LE TEORIE DI FEDERICO FAGGIN (agosto 2025)

Federico Faggin(il fisico Federico Faggin, inventore del microprocessore, ha elaborato una teoria da lui denominata QIP – Quantum Information-based Panpsychism – in base alla quale una forma di coscienza e di intento viene attribuita ad ogni campo quantistico di probabilità)

Esposizione sintetica della teoria di Faggin: prima parte(le considerazioni alla base della teoria di Faggin – così come presentate nella prima parte del suo libro Irriducibile, con particolare enfasi sulla teoria quantistica e sulla coscienza – sono riassunte ed esaminate anche alla luce delle loro analogie con alcuni degli argomenti trattati in questo sito)

Esposizione sintetica della teoria di Faggin: seconda parte(dopo aver evidenziato come la teoria dei quanti sia un'elaborazione della mente umana utile ed efficace per interpretare i risultati sperimentali, viene presa in esame la teoria olistica di Faggin in base alla quale la realtà fisica che noi percepiamo deve essere interpretata come manifestazione ed emanazione di una realtà quantistica unitaria, l'Uno, che vuole conoscere se stesso mediante le esperienze di entità coscienti sempre più complesse dotate di intento, denominate seity; si considerano poi le affinità e le differenze della teoria di Faggin con la teoria dell'universo olistico – anch'essa fondata sulla fisica quantistica – elaborata negli anni '70 dal fisico americano David Bohm)

È difficile interpretare la frammentazione dell'Uno alla luce delle sintonie della psiche umana(la frammentazione dell'Uno in una pluralità di entità, dalle più semplici alle più complesse, presenta molti aspetti controversi e problemi interpretativi sui quali Faggin sorvola, pur affermando che la sua teoria vuole comprendere ogni aspetto dell'esperienza umana; si tratta di un orientamento che spesso caratterizza coloro che sono sotto l'influenza della polarità positiva della psiche umana, senza avere le risorse per differenziarsi dalla propria psiche in misura sufficiente per poterne osservare le dinamiche con spirito critico)

Le incerte implicazioni del tempo(la nostra interpretazione del fluire degli eventi della realtà fisica nel tempo è determinata dal modo in cui la mente umana percepisce il tempo, che potrebbe cambiare in una dimensione diversa da quella ordinaria, come riportato, per esempio, dalle testimonianze relative a numerose NDE; pertanto l'affermazione di Faggin secondo la quale l'Uno vuole conoscere se stesso attraverso le trasformazioni delle parti-tutto da esso emanate - che a loro volta interagiscono e comunicano tra loro per conoscere se stesse - non è chiara, in quanto il tempo stesso o è un'emanazione – una seity – dell'Uno, oppure esiste indipendentemente dall'Uno, negando così a quest'ultimo di essere la totalità di ciò che esiste)

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